| GIAPPONE: APRE DOMANI IL PADIGLIONE
ITALIA ALLA 31° FIERA "FOODEX JAPAN" (TOKYO, 14-17 MAR)
(ICE) - ROMA, 13 MAR - Si apre ufficialmente martedì 14 alle ore
10:15 il Padiglione Italia alla 31esima edizione della Fiera Foodex Japan,
l' evento più importante per il settore alimentare e delle bevande
dell' intera area asiatica e il terzo del mondo, dopo l' Anuga di Colonia
e il Sial di Parigi. Oltre tremila metri quadrati ospiteranno più
di 250 aziende italiane nel Padiglione Italia, che si dispiega tra la
Hall 2 e la Hall 3 del centro fieristico e occupa 10 isole e tre semi-isole.
Anche quest' anno l' Italia si conferma il Paese più rappresentato
nell' intera Fiera. La molteplicità dei prodotti esposti spazia
dai più tradizionali dell' agroalimentare italiano (vino, olio,
pasta, conserve alimentari, formaggi) alle proposte più innovative
dei prodotti biologici e dei prodotti per il catering. La varietà
della provenienza geografica -tutta la penisola è rappresentata
in fiera- nonche' la diversa grandezza delle aziende partecipanti, di
cui alcune già da anni presenti nel mercato giapponese e asiatico
e altre invece alla prima esperienza, costituiscono la fotografia più
significativa del sistema agroalimentare italiano, che forma una delle
principali voci dell' economia italiana. Alcune specializzazioni produttive
dell' industria alimentare italiana saranno poi presentate dalle stesse
aziende nel corso di seminari/degustazioni presso il Centro Servizi ICE
appositamente allestito all' interno del Padiglione Italia. Nel Padiglione
sarà montato lo spazio dedicato a "ItalTrade - The Made in
Italy Official Portal" ( http://www.italtrade.com ), il portale italiano
dedicato alle imprese straniere interessate a sviluppare rapporti d' affari
con le imprese italiane. Un' intera isola sarà dedicata ai prodotti
con caratteristiche qualitative controllate e certificate come i prodotti
DOP e IGT promossi in Giappone dal programma Naturalmente Italiano, realizzato
in collaborazione con l' ISMEA e giunto quest' anno alla sesta annualità.
Presenti anche numerose Regioni che accompagnano gruppi di aziende; si
segnalano le delegazioni della Regione Siciliana e della Regione Calabria,
guidate dai rispettivi Assessori all' agricoltura. Numerosi anche i Consorzi
di imprese e i Centri Esteri del sistema camerale. La nutrita presenza
italiana risponde alle aspettative riposte sul mercato giapponese del
settore alimentare e delle bevande. E' un mercato che, nelle sedici categorie
prinicipali, ha un valore di quasi tre miliardi di dollari USA, di cui
l' Italia deteniene una quota di oltre il 16% e che fa del nostro Paese
il secondo fornitore del Giappone. Per alcuni prodotti, l' agroalimentare
italiano occupa posizioni di assoluta supremazia, come nel caso del prosciutto
crudo, con una quota di mercato dell' 88%, dell' olio d' oliva con quasi
il 60%, della pasta con il 73% e dei pomodori pelati con l' 83%. La posizione
dell' Italia nel mercato giapponese per il settore agroalimentare raggiunge
un valore che supera i 470 milioni di dollari USA. Sono previsti più
di 90.000 visitatori per i quattro giorni di fiera. I professionisti invitati
a visitare il Padiglione Italia sono gli importatori, i distributori,
i ristoratori, i grossisti, i sommelier, i giornalisti, i food & beverage
manager di alberghi e catene di alberghi, di supermercati, di grandi magazzini,
di catene di ristoranti. La strategia promozionale adottata per la promozione
del Padiglione Italia ha previsto l' uscita pubblicitaria sulle quattro
testate specializzate più diffuse in Giappone (Gourmet Journal,
Hotel & Restaurant, Chain Store Age e Foodlife); inoltre, il solo
ufficio di Tokyo ha distribuito più di 20.000 inviti e oltre un
migliaio di inviti sono stati distribuiti dagli uffici ICE dislocati nella
regione asiatica. Martedì 14 marzo avverrà l' inaugurazione
del Padiglione Italia alle ore 10:15 alla Hall 3 del centro fieristico
di Makuhari Messe a Chiba. Taglieranno il nastro il Presidente dell' ICE
Umberto Vattani, l' Ambasciatore d' Italia in Giappone Mario Bova, il
Presidente della JETRO (Japan External Trade Organisation, l' omologo
giapponese dell' ICE) Hiroshi Tsukamoto, il Presidente della JMA (Japan
Management Association, ente organizzatore della Fiera) Yoshio Tomisaka
e il Presidente della Japan Sommelier Association Kazuyoshi Kogai. (ICE
TOKYO)
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| GIAPPONE: SI DIFFONDE L' USO DELLA
MONETA ELETTRONICA
(ICE) - ROMA, 28 FEB - L' uso del denaro elettronico sta rapidamente
aumentando. Le due principali monete -"edy" della Bit Wallet
e "Suica" della East Japan Railway Company- tra gennaio e dicembre
2005 sono state utilizzate 75 milioni di volte, con un aumento di ca.
il 133% rispetto all' anno precedente. In visibile crescita anche il numero
di carte emesse, che ha infranto la barriera dei 26 milioni: un possessore
ogni cinque abitanti. Il fenomeno è dovuto, da un lato, al crescente
numero di convenience store e supermercati dotati di terminali idonei
per le transazioni e, dall' altro, alla familiarità di questo strumento
per i consumatori. Infatti di entrambe le monete elettroniche citate esistono,
oltre al classico supporto della carta plastificata, versioni incorporate
nei telefonini. La Suica come funzione principale permette di pagare anche
i biglietti dei treni metropolitani. (ICE TOKYO)
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| GIAPPONE: COLLETTIVA ITALIANA ALLA
"INTERNATIONAL JEWELLERY TOKYO" (TOKYO, 25-28 GEN)
(ICE) - ROMA, 27 GEN - E stata inaugurata il 25 gennaio scorso la
"International Jewellery Tokyo", Mostra internazionale degli
articoli per la tavola, casalinghi e da regalo, argenteria, oreficeria
e orologeria, che rimarrà aperta fino a domani. La precedente edizione
si era tenuta a gennaio 2005 e aveva fatto registrare un numero record
di 1.338 espositori, di cui 497 provenienti da 33 paesi esteri produttori
di oreficeria e gioielleria, e un altissimo numero di visitatori registrati:
34.623. Pur avendo risentito del rallentamento del consumo interno degli
ultimi anni, l Italia continua a occupare il primo posto nella graduatoria
dei paesi fornitori per valore nel totale dei prodotti di oreficeria,
gioielleria e argenteria, seguita da USA, Francia ed Hong Kong. L' Italia
occupa invece il secondo e quarto posto rispettivamente per le importazioni
di gioielleria in argento e gioielleria in platino. La fiera di Tokyo
costituisce una vetrina ampiamente rappresentativa della produzione mondiale
di gioielleria ed oreficeria, dal momento che ospita un gran numero di
operatori stranieri e un amplissima gamma di prodotti e manifatture.
Essa rappresenta dunque un occasione di particolare rilievo per
le imprese italiane interessate a consolidare la propria quota di mercato
o ad avviare nuovi contatti con gli operatori locali. Alla manifestazione
lIstituto nazionale per il Commercio Estero partecipa per il secondo
anno con una collettiva italiana di circa 800 mq., che ospita 65 aziende
provenienti da tutti i distretti produttivi del Paese. All interno
della collettiva è stato allestito un Centro Servizi Assistenza
e Informazioni, a disposizione dei partecipanti italiani e degli operatori
commerciali. Fra le azioni di sostegno sono stati previsti banner pubblicitari
per segnalare la presenza italiana, una pagina pubblicitaria nel catalogo
ufficiale della fiera, una campagna pubblicitaria sulle principali riviste
specializzate ed un catalogo pubblicitario della Collettiva italiana che
è stato inviato a una selezionata lista di operatori locali. (ICE
TOKYO)
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| I MACCHINARI DAL DESIGN PIACEVOLE
ENTRANO IN FABBRICA
(ICE) - ROMA, 13 GEN - Rispondendo alla nuova aspettativa di miglioramento
e abbellimento dell' ambiente di lavoro nelle fabbriche giapponesi, i
costruttori di macchinari hanno cominciato a commercializzare nuovi articoli
dall' aspetto gradevole. Il design, quindi, fa il suo ingresso nel settore
delle macchine industriali, dove da sempre era stato considerato irrilevante.
Oltre a cambiare la forma esterna ormai rozza, secondo i canoni del design
contemporaneo, si stanno aggiungendo funzioni avanzate in armonia con
le esigenze dei clienti. Fra i vincitori del premio "Good design"
2005 c' è, ad esempio, una bilancia per contare il numero di viti
e componenti elettronici, l' articolo DC-530 prodotto dalla Teraoka Seiko:
assieme alle migliorie tecnologiche, il disegnatore spiega che è
stato arrotondato il corpo di plastica della bilancia, rivestendolo con
una vernice metallizzata. Il risultato estetico è duplice: una
piacevolezza d' uso e, a parità di prezzo, il maggior valore aggiunto
dell' aspetto curato. (ICE TOKYO)
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| LIEVE INCREMENTO PER LE IMPORTAZIONI
DALL' ITALIA
(ICE) - ROMA, 10 GEN - Nel periodo gennaio-novembre 2005 le importazioni
del Giappone dall' Italia guadagnano lo 0,5% rispetto allo stesso periodo
2004, arrivando a 6.348 milioni di dollari USA, mentre le analoghe esportazioni
perdono l' 11,1% calando a 5.220 milioni. Le importazioni nipponiche dal
mondo crescono del 13,3%, portandosi al valore di 469.737 milioni di dollari,
e le esportazioni aumentano del 5,4% spingendosi a 541.806 milioni. Sempre
in robusta crescita le importazioni dalla Cina col 15,8%, dall' OPEC col
36%, mentre si registra un moderato incremento dell' 1,7% dagli USA, le
cui carni bovine a dicembre sono state in parte riammesse. Il flusso merci
provenienti dai confini UE (+2%), è sospinto dalla Germania (+6,1%),
e con meno vigore dalla Francia (+1,8%) e dall' Italia (+0,5%). Gli altri
paesi fornitori esaminati hanno aumenti positivi fino al 10% tranne Hong
Kong, in perdita del 4,9%. Riguardo alle esportazioni del Sol Levante,
soltanto quelle dirette verso i paesi dell' OPEC e verso la Cina mostrano
aumenti sopra la media. Il mercato UE rimane poco ricettivo nei confronti
del made in Japan, in parte anche a causa della delocalizzazione produttiva
nel Sud-Est asiatico delle aziende nipponiche. Le esportazioni, quindi,
perdono complessivamente verso l' Unione Europea il 2,4% e, in particolare,
verso la Germania il -1,4%, verso la Francia il -6,7%, verso l' Italia
il -11,1%, ma guadagnano verso il Regno Unito l' 1%. Per le importazioni
dall' Italia, la rassegna delle categorie merceologiche conferma il buon
momento per i settori riscoperti dai giapponesi recentemente, che offrono
un buon sostegno a compensazione delle perdite diffuse registrate dai
comparti della moda e di una parte dell' agroalimentare. Negli undici
mesi, infatti, dal comparto della moda arrivano segnali buoni soltanto
per i lavori in pelle +10,8%, con gli altri settori pressoché stabili
o in perdita quali il vestiario in tessuto -0,6%, le calzature -1,4% e
quello a maglia -5,6%. Dall' agroalimentare i risultati sono contrastanti:
bevande -5,8% (vini -5%); pomodori pelati e altre preparazioni vegetali
+8,4%; olio d' oliva +5,3%; pasta -6,2%. Buono l' andamento del comparto
chimico italiano, con i prodotti farmaceutici +14,7%, i prodotti chimici
organici +4,6%, i cosmetici +12,7%. Benissimo le macchine elettriche +26,6%,
le macchine +4,3%, degni di nota i prodotti ceramici +5,2%. In perdita
gli autoveicoli e parti -14,8%, gli strumenti di precisione -4,6%, e i
mobili -9,9%. (ICE TOKYO)
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