Cronologia Giapponese. Periodo Ashikaga - Muromachi.


1338-1573 PERIODO ASHIKAGA - MUROMACHI

1368-1394 Yoshimitsu terzo Shogun (1358-1408)
1449-1473 Yoshimasa ottavo Shogun (morto 1490)
1467-1477 Guerra onin.
1542 o 1543 I Portoghesi a Tanegashima primi contatti commerciali;introduzione di armi da fuoco occidentali.
1545-1563 Continue scorrerie di pirati-mercanti Giapponesi sulle coste della Cina. Hakata,Sakai e Hirado emergono come centri commerciali per i rapporti con il Sud-Est asiatico e il contrabbando con la Cina.
1549 Il gesuita Francesco Saverio (1506-1552) entra in Giappone.
1557 Stazione commerciale portoghese a Macao.


Muromachi-Ashikaga
L'enorme sforzo finanziario compiuto nel corso della guerra contro i Mongoli (si erano dovute fortificare le coste dell'arcipelago) aveva rovinato le finanze shogunali, mentre i grandi daimyo (signori feudali) del Sud-Est manifestavano velleità di indipendenza. La crisi fu risolta nel 1338 da un uomo nuovo, Ashikaga Takauji, che si installò a Kyoto e si proclamò shogun, iniziando il periodo detto Muromachi (1338-1573). Come già i Minamoto, gli Ashikaga si rivelarono incapaci di dare un governo forte al Giappone, preda dei dissensi provocati dalla crescente potenza dei grandi daimyo e dei monasteri buddhisti che disponevano di veri eserciti. La loro autorità fu inoltre gravemente compromessa fin dagli inizi da uno scisma dinastico: Daigo II (Go- Daigo), il legittimo imperatore che aveva privato Takauji del potere, si rifugiò nella fortezza di Yoshino, a sud di Kyoto, di dove poteva mantenere la sua influenza sulle grandi famiglie guerriere, mentre un imperatore rivale, tenuto sotto la stretta sorveglianza degli Ashikaga, teneva corte a Kyoto. Due altri fatti importanti caratterizzarono questo periodo Muromachi: da una parte, lo sviluppo di un ceto di mercanti all'ingrosso, di cambiavalute, di usurai, di trasportatori, che costituì il primo nucleo di una borghesia urbana; dall'altra, i rapporti commerciali con il continente, interrotti dopo i primi fruttuosi contatti del VII sec., ripresero con vigore nei secc. XV e XVI, mentre i primi Occidentali, commercianti e missionari portoghesi e spagnoli, sbarcavano nell'arcipelago a partire dal 1542. I Giapponesi accolsero dapprima con molto favore il cristianesimo (agli inizi del XVII sec. si calcola che i cristiani fra la popolazione ammontassero a circa 300.000), come pure le armi da fuoco e la tecnica militare europee.

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