Buddhismo.
Il sutra del Loto: la base dell'insegnamento di Nichiren in Giappone.
Liberamente tratto
da uno scritto del Reverendo Ryoko N. Tini, della scuola buddhista "Honmon
Butsuryushu" del Buddhismo di Nichiren.
Il Sutra del Loto è uno dei testi esoterici che secondo tradizione,
i Bodhisattva tennero segreti per secoli.
In esso il Buddha rivela l'organizzazione dell'universo, i cicli cosmici
(sanscr. kalpa), descrive l'operare del Karma e rivela, la vera identità
di Gautama Sakyamuni, il Buddha che si incarnò nel nostro mondo.
Si può dire che il Buddha Sakyamuni preparò un vero e
proprio "piano di guarigione" per condurre gli esseri viventi
all'Illuminazione. Il Buddha insegnò i sutra ai Bodhisattva spiegando
loro in quale periodo e in quali circostanze essi si sarebbero dovuti
predicare.
In particolare il Sutra del Loto era riservato al periodo detto Saddharma-vipralopa,
i giorni della Fine del Dharma (giap. Mappo), in quanto l'insegnamento
in esso contenuto era grado di condurre gli esseri viventi all'Illuminazione
.
Questi i punti principali del Sutra del loto:
1. tutti
gli esseri viventi hanno la potenzialità per conseguire la
Buddhità. Questo significa che tutti possono, anzi devono,
conseguire il massimo stadio evolutivo, la condizione di Buddha, attraverso
la pratica degli insegnamenti del Sutra del Loto.
2. i vari insegnamenti religiosi di tutti i tempi sono stati predicati
secondo un disegno ben preciso ad opera dei Bodhisattva, che hanno
seguito scrupolosamente la "prescrizione medica" che il
Buddha trasmise loro nel Sutra del Loto per guarire dalla non-conoscenza
gli esseri viventi. Come disse il Signore Sakyamuni nel Mahayana-parinirvana-sutra
(Sutra del Nirvana), conclusione della predicazione del Buddha ed
epilogo del Sutra del Loto: "non esistono insegnamenti non buddhisti".
3. il Buddha Gautama Sakyamuni, vissuto in India circa 2600 anni fa,
è una reincarnazione del Buddha Primordiale, un Essere che
ha raggiunto il massimo stadio evolutivo possibile in un tempo incommensurabilmente
remoto. Egli, di epoca in epoca, è comparso nell'universo per
guidare gli esseri viventi alla Salvazione, e ha inviato i Suoi emissari
in tutto il cosmo per perpetuare la Sua opera. In giapponese è
nominato Kuon Jitsujo Shakamuni Nyorai, "il Buddha Primordiale
Sakyamuni".
Secondo questo insegnamento quindi il Buddha non aveva conseguito il
Risveglio per la prima volta in India 2600 anni fa, ma in un tempo incommensurabilmente
remoto, incalcolabile, chiamato Kuon. Sin da allora, questa Entità
Spirituale prodigiosa, evolutissima, le cui azioni sono spinte solamente
dalla Maha-karuna, (Immensa Compassione), si è incarnata in diverse
epoche, in diversi mondi, in tutto l'universo, allo scopo di rivelare
a tutti gli esseri viventi la Verità del Dharma attraverso la
quale è possibile conseguire la condizione di Buddha.
Ma il Buddha Sakyamuni non avrebbe potuto rivelare la Sua vera identità
durante la Sua incarnazione in India. Egli non sarebbe stato creduto,
poiché le capacità degli uomini non erano mature per una
scienza di simile portata. Per questa ragione predicò un gran
numero di insegnamenti provvisori per il bene e per le aspirazioni spirituali
delle persone del Suo tempo mentre, in segreto, istruiva un gruppo scelto
di Bodhisattva alla scienza Mahayanica.
Dopo circa quarant'anni di istruzioni specifiche, i Bodhisattva erano
pronti ad accedere al Sapere della Realtà Assoluta (Saddharma),
della Vera Natura del Buddha (Kuon Jitsujo), e dell'unico percorso possibile
per il conseguimento della Buddhità, l'Unico Veicolo (Ekayana).
A questi Bodhisattva trasmise la Rivelazione del Sutra del Loto. Egli
predicò questi insegnamenti segreti per otto anni, al termine
dei quali scomparve entrando nel Nirvana.
I discorsi pronunciati da Buddha durante quegli otto anni vennero raccolti
e trascritti in un libro: il Sutra del Loto.
La trasmissione
del Sutra del Loto ai posteri
Sempre secondo tradizione l'esposizione del Sutra del Loto risultò
troppo complicata per molti seguaci del Buddha che abbandonarono l'assemblea
in cui veniva esposto :
"Nell'assemblea cinquemila bhiksu (monaci), bhiksuni (monache),
upasaka (seguaci laici), e upasika (seguaci laiche), si alzarono immediatamente
dai loro posti e, dopo aver rispettosamente salutato il Buddha, si ritirarono.
E per quale ragione? Questi uomini e queste donne avevano gravi e profonde
radici nel peccato, nell'arroganza e nella superbia: essi immaginavano
di aver conseguito e di aver testimoniato ciò che, in verità,
non avevano conseguito e non avevano testimoniato. Essendo precipitati
in simili errori, essi decisero di non rimanere. L'Onorato dal Mondo,
in silenzio, non li trattenne.
Allora il Buddha disse a Sariputra: "La mia assemblea non ha più
né rami né foglie, ma solo solidi frutti. O Sariputra,
è solo un bene che individui arroganti come questi se ne siano
andati. Ora ascoltate bene, io parlerò".
La Verità sull'Illuminazione quindi doveva essere trasmessa anche
ai posteri, nel periodo della fine del Dharma, quando ogni insegnamento
spirituale avrebbe perso il potere di condurre gli esseri viventi alla
salvazione.
"Per
questa ragione, il Grande Illuminato affidò ad alcuni di essi
il compito di propagare la Verità nel periodo malvagio della
Fine del Dharma. Il Maestro di questa grande schiera di Bodhisattva
ricevette l'incarico di portare a compimento la missione Mahayanica:
rivelare il Dharma del Loto ai posteri. Questo Maestro, il Bodhisattva
Visistacaritra (giap. Jogyo), si sarebbe dovuto reincarnare nell'epoca
predetta per insegnare il Vero Dharma agli uomini."