Il
sincretismo Giapponese
Secondo
un mio caro amico, la maggioranza dei Giapponesi nasce Shintoista e
muore Buddhista non disdegnando di sposarsi secondo il rito Cristiano
(più per una questione di immagine, perché piace la cerimonia..)
Il perché
il Buddhismo sia preferibilmente associato al momento della morte è
abbastanza intuitivo in quanto a differenza dello Shintoismo, prevalentemente
naturista, possiede simbologie, riti e speranze sulla rinascita.
In realtà le due religioni principali si sono nel tempo profondamente
amalgamate tra di loro arrivando in alcuni casi a scambiarsi dei e divinità
e la definizione di sincretismo è assolutamente appropiata.
In particolare lo shintoismo mostra una sorprendente vitalità
considerando che è ancora praticato praticamente dal periodo
delle origini.
Religione e stato in ogni popolo hanno avuto periodi di interferenza
e neanche il Giappone ha fatto eccezione. Con fortune alterne entrambe
le religioni sono state strumentalizzate dallo stato o dal potere centrale
di rappresentato da clan guerrieri, per la gestione del potere arrivando
per lo Shintoismo a legittimare la natura divina dellImperatore
diretto discendente di Amaterasu no Oomikami, dea del sole e capo del
clan Yamato.
É certamente nel Giappone che il buddismo moderno si è
sviluppato con la più grande vitalità. Le grandi università
buddiste sono centri intellettuali importanti dove si studiano i testi
sanscriti e cinesi: il modernismo si è mirabilmente combinato
con le dottrine buddiste, e la sconfitta militare ha soltanto frenato
- non distrutto - questo movimento di pensiero: comunque l'arte giapponese
è stata profondamente influenzata da tredici secoli di buddismo.
La religione, importata dalla Cina e dalla Corea, si scisse, a partire
dall'VIII secolo, in numerose scuole o sette che sono state raggruppate
in 3 periodi, chiamati con il nome della città che era - al momento
della loro comparsa - la capitale del Giappone: il periodo di Nara (710-794)
comprende specialmente la setta Sanron e la setta Kegon-Shu (prima apparizione
del Grande Veicolo in Giappone); il periodo di Heiankyo (794-1192) che
vide l'espansione delle sette Tendai e Shingon; il periodo di Kamakura
(1192-1603) che vide nascere in particolare la setta Zen (la setta della
terra pura) o la setta Jodo e quella dei Nichiren. Tradizionalmente
si contano così 12 grandi sette e circa 300 sette secondarie
che riconoscono tutte una confessione di fede comune.
Le sette Tendai e Shingon contribuirono a popolare il pantheon buddista.
Le divinità cinesi e coreane introdotte col buddismo sono numerosissime;
accolte da alcune sette, rifiutate da altre, mescolate con le divinità
della religione popolare (scintoismo), esse mal si prestano ad una rigorosa
classificazione
Nel periodo moderno, in Giappone fioriscono nuovi movimenti spirituali,
le cosiddette nuove religioni, nate prevalentemente per sopperire al
grande disorientamento religioso dopo la perdita della seconda guerra
mondiale che vide limperatore del Giappone costretto a rinunciare
allo status di divinità in terra.
Ben presto
fu chiaro leffetto dirompente di alcune di queste nuove religioni
nonché la capacità economica che furono in grado di rappresentare
grazie ad una organizzazione efficentissima e severissima ed alle cospicue
donazione dei loro membri.