Shin-shùkyò,
le nuove religioni in Giappone.
Le
cosiddette nuove religioni, (shin-shùkyò), sono nate per
la maggior parte dopo la seconda guerra mondiale insinuandosi nel vuoto
spirituale causato dalla caduta dello shintò di stato e nella
rovina economica dell'apparato scintoista finanziato in precedenza dalla
Stato.
Fanno
eccezione alcune sette come la Tenri-kyò e la Kurozumi-kyò,
(tuttora esistenti e floride), nate prima del periodo Meji.
Dal punto
di vista del contenuto queste nuove religioni sono ampiamente tributarie
delle idee di altre religioni che spesso mescolano tra loro. Si contraddistinguono
per lo zelo nella propaganda della fede e la popolarità tra larghe
masse della popolazione nel periodo del dopoguerra. Non è consentito
alcun dubbio sulla validità delle dottrine che sono di tipo dogmatico.
La dottrina è presentata in maniera semplicistica ed è
spesso aggiornata alle necessità del momento.
Le più "antiche" nuove religioni, nacquero nel corso
del periodo Meji, periodo nel quale al Buddismo centralizzato venne
soppiantato lo Shintò di statoincentrato principalmente sul culto
dell'imperatore diretto discendente del clan Yamato originato da Amaterasu
no Oomikami, dea del sole.
Si ribaltarono
quindi a favore dello Shintò i meccanismi di registrazione obbligatoria
(ujiko-shiraba) nei suoi santuari, arrivando ad operare un azione persecutoria
nei confronti del Buddismo.
Il potere centrale operò una netta divisione tra shintò
di stato e shintò religioso avocando a sé gli officianti
dei riti, che divennero funzionari statali.
La 'sottrazione'
dei leader spirituali alla popolazione, favorì la creazione autonoma
di piccoli gruppi dello shintò popolare : alcuni veneravano le
divinità tradizionali, altri seguirono la tradizione confuciana
altri ancora si caratterizzarono per un progressivo avvicinamento al
monoteismo. In questo periodo nacquero le prime associazioni religiose,
tra cui la Tenri-kyò e la Kurozumi-kyò, ancora ad oggi
molto attive.
Fu nel
dopoguerra però che si realizzo quella molteplicità di
fattori che incrementò notevolmente il numero di queste nuove
associazioni religiose, come ad esempio
- la
frantumazione dell'apparato religioso statale
- le facilitazioni introdotte del nuovo sistema normativo che fece
nascere società effimere come il denshin-kyò che venerava
l'elettricità (bastava infatti registrare una nuova società
religiosa al Ministero dell'Educazione per ottenere consistenti sgravi
fiscali)
- l'intraprendenza di alcuni vecchi leader religiosi 'disoccupati',
dotati di consistente patrimonio personale, che si ricrearono una
propria struttura organizzativa del culto
Il reclutamento dei membri di queste nuove religioni, avvenne prevalentemente
tra le masse contadine ed i ceti meno abbienti delle popolazione, che
erano i più bisognosi del 'rifugio' spirituale e materiale offerto
dall'appartenenza alla comunità.
Caratteristica dichiarata dalla maggior parte infatti era ed è
tuttora la ricerca del bene degli adepti nel qui e ora, piuttosto che
in future nuove vite.
Ad esempio molte utilizzano la loro potenza economica per mettere a
disposizione servizi quali ospedali e centri di assistenza per i bisognosi
tra i loro membri.