INTRODUZIONE.
IL MESSAGGIO RELIGIOSO DELLO SHINTOISMO.
Lo Shintoismo
è un fenomeno tipicamente giapponese, ma è una religione
o una filosofia? Che il popolo giapponese abbia un profondo senso religioso
non è messo in discussione da nessuno, così come tutti
sono convinti che lo Shintoismo sia la religione del Giappone.
Tuttavia quando si tratta di definire questa religione ci s'imbatte
in tante difficoltà e contraddizioni. Lo Shintoismo è
un rito salvifico o un'etichetta?
Una Via di salvezza per l'uomo o l'idealizzazione del potere politico?
Queste espressioni o altre simili che facilmente incontriamo nei libri
che trattano dello Shintoismo, ci fanno comprendere la difficoltà
degli studiosi indecisi se considerare lo Shintoismo una religione piuttosto
che un'ideologia politica o altro. Nel presente saggio do per scontato
che lo Shintoismo sia una religione e tenterò di:
- parlare solo del messaggio religioso dello Shintoismo.
- parlarne in funzione del dialogo interreligioso.
Questo naturalmente pone dei limiti, ma può essere utile, dato
che normalmente si presentano solo i rituali e l'impatto che esso ha
avuto sulla vita politica e sociale giapponese.
Mio compito è quello di tentare di scoprire come, oltre i riti
e il suo aspetto culturale ed estetico, lo Shintoismo sia anche una
ricerca dell'Assoluto, ricerca originalissima ed affascinante per l'uomo
moderno, tale da porre la religione giapponese alla pari con l'Induismo,
il Buddhismo, il Taoismo e inserirlo nel quadro generale delle
religioni cosmiche.
Lo Shintoismo, pur avendo subito lungo i secoli vari influssi, non ha
perso il suo carattere originale, ma ha saputo utilizzare questi influssi
per arricchirsene. Nel suo sviluppo secolare possiamo notare quattro
momenti o aspetti:
1. Lo Shintoismo dei primordi. E' la religione della fertilità,
che sta alla base d'ogni sviluppo posteriore.
2. Lo Shintoismo del mito. E' il periodo in cui vengono sistematizzati
i riti e i costumi del popolo giapponese.
3. Lo Shintoismo del messaggio. Quando si mettono in risalto
i valori e che, per comodità, chiameremo semplicemente la Via
del kami.
4. Lo Shintoismo come religione di Stato.
Nelle pagine che seguono cercherò di esaminare come un fedele
shintoista, al pari dei fedeli delle altre religioni, si relazioni al
trascendente\immanente.
Inoltre essendo da tempo impegnato nel dialogo interreligioso ho voluto
mettere sulla carta alcune di quelle idee che circolano durante questi
convegni, ma che raramente trovano posto nei libri. Mentre riguardo
all'ultima fase, quella dello Shintoismo come religione di Stato, farò
solo qualche accenno, non perché sia un aspetto poco importante,
ma perché ci porterebbe ad un'analisi politica e sociale che
è fuori dello scopo particolare e limitato del presente saggio,
ed inoltre questo periodo, più che approfondire il messaggio
religioso, lo utilizza per scopi politici. In questa fase, infatti,
è sottolineata l'importanza del ruolo dell'imperatore nella vita
culturale e religiosa del popolo giapponese, ed ha il suo momento culminante
nella documentatissima epoca Meiji.
Lo Shintoismo affascina con i suoi simbolismi e l'atmosfera mistica
che è capace di evocare nell'anima dei fedeli, ma tutto questo
nasce dal suo messaggio religioso.
Se lo Shintoismo non avesse un messaggio religioso, il popolo giapponese,
a differenza degli altri popoli, sarebbe l'unico a non avere religione,
e ciononostante, sin dai primi anni del dopo guerra, i fedeli Shintoisti
partecipano ai convegni interreligiosi. (1)
(1) Nel 1970
erano presenti ed hanno preso parte attiva al Convegno Mondiale delle
Religioni tenutosi a Calcutta, in seguito hanno partecipato regolarmente
ai convegni organizzati dalla "Conferenza Mondiale delle Religioni
per la Pace", e a tanti altri, a New York, Milano, Assisi, Roma,
Fano, Sorres (Sassari) .
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