Leggere e scrivere i Kanji
Lettura
dei kanji giapponesi.
Quando
i kanji cinesi furono introdotti in Giappone, spesso i Giapponesi ne
presero anche la pronuncia integrando cosi' il loro vocabolario.
Purtroppo
(o per fortuna per chi vuole imparare il Giapponese) tralasciarono come
sfumatura senza importanza il sistema distintivo dei quattro toni cinese,
col risultato che molti termini la cui pronuncia cinese originale era
diversa, in Giapponese divennero omofoni.
Dopo il
primo periodo di assimilazione dei kanji cinesi le parole di origine
Giapponese pur utilizzando i kanji per la loro rappresentazione mantennero
la pronuncia Giapponese.
Nel tempo
quindi, lo stesso carattere venne ad assumere potenzialmente almeno
due letture a seconda del contesto o della parola che andava a comporre.
Queste
due letture sono la lettura derivata dal cinese (On) e quella derivata
dal giapponese (Kun).
Spesso i kanji hanno piu' di una lettura On e piu' di una Kun.
Queste
le regole di base (eccezioni ne esistono abbastanza pero') per capire
se un kanji va letto come On o Kun:
Si leggono
Kun
le parole
formate da un solo kanji: 人 hito (persona)
口 kuchi (bocca) 日
hi (sole, giorno)
le parole
che incorporano kana : 一つ hitotsu (uno),
明かり akari (luce)
i nomi
personali : 田中 Tanaka, 山田
Yamada
Le parole
composte da piu' kanji senza kana sono invece generalmente lette On
: 人口 jinkoo (popolazione)
In genere
non si usa la lettura mista (un kanji letto On e un altro letto Kun)
Come scrivere
i Kanji
Fu nel
dopoguerra che vennero codificate le regole per la sequenza della scrittura
dei kanji.
Tuttavia
sequenzializzare i tratti che compongono i kanji era gia' un esigenza
importante anche nelle epoche precedenti, fozata dall'uso di inchiosto
e pennello per la scrittura e dal naturale concatenamento dei caratteri.
Nella maggior
parte dei dizionari specializzati in kanji i caratteri sono rappresentati
con l'ordine dei tratti, cioe' con un piccolo numero sequenziale vicino
ad ogni tratto ed in quelli per bambini a volte viene anche indicata
la direzione del tratto.
Le regole
possono a prima vista sembrare complicazioni, ma in realta'con la pratica
si puo' verificare in fretta come siano la schematizzazione di un ordine
abbastanza spontaneo per la nostra mano.
Queste
alcune regole :
Direzione
dei tratti :
I tratti
orizzontali sono scritti da sinistra a destra
I tratti verticali sono scritti dall'alto verso il basso
Quelli inclinati in genere dall'alto verso il basso tranne alcune
eccezioni
Un tratto si conta come unico anche se cambia direzione piu' volte
Ordine
di scrittura dei tratti (principali regole)
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I
tratti sono scritti dall'alto verso il basso
Da sinistra verso destra
Le parti in mezzo sono scritte prima delle esterne
I tratti orizzontali prima dei tratti verticali
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